Lungo la strada che collega Mogoro alla SS131, vent’anni di scavi hanno portato alla luce un insediamento a pianta ellittica riferibile all’Eneolitico (2700 - 2200 a.C.) e un monumento nuragico con annesso villaggio, che ha restituito oggetti in pietra, ceramica e metallo databili tra l’Età del Bronzo e quella del Ferro (1600 - 700 a.C.). I reperti saranno esposti nel museo archeologico in corso di allestimento presso il seicentesco Convento della Madonna del Carmine, annesso all’omonima chiesa del XIV secolo.
